INFEZIONI VAGINALI E CISTITI RICORRENTI: IL POSSIBILE RUOLO DELL’OSSIGENO – OZONOTERAPIA IN GINECOLOGIA

08/09/2026

Le infezioni vaginali e le cistiti ricorrenti rappresentano uno dei motivi più frequenti di consulto ginecologico. Bruciore, prurito, dolore, urgenza minzionale e continui episodi infettivi possono compromettere significativamente la qualità della vita, influenzando il benessere fisico, psicologico e sessuale della donna.

Negli ultimi anni, accanto alle terapie farmacologiche tradizionali, si è sviluppato un crescente interesse verso approcci complementari in grado di ridurre l’infiammazione, favorire la rigenerazione dei tessuti e migliorare le difese locali. Tra questi, l’ossigeno-ozonoterapia sta suscitando interesse anche in ambito ginecologico.

Perché le infezioni tendono a ripresentarsi?

Le recidive dipendono spesso da una combinazione di fattori:

  • alterazione del microbiota vaginale;
  • riduzione dei lattobacilli protettivi;
  • utilizzo frequente di antibiotici;
  • menopausa e carenza estrogenica;
  • diabete o alterazioni metaboliche;
  • rapporti sessuali;
  • stipsi e alterazioni del microbiota intestinale;
  • abbassamento delle difese immunitarie;
  • uso di detergenti aggressivi o lavande vaginali frequenti.

Quando questi fattori persistono, la mucosa vaginale e quella urinaria diventano più vulnerabili alla colonizzazione da parte di batteri come Escherichia coli o di funghi come Candida.

Il legame tra vagina, vescica e microbiota

Oggi sappiamo che vagina, intestino e vie urinarie comunicano tra loro molto più di quanto si pensasse. Un microbiota vaginale ricco di lattobacilli mantiene un ambiente acido, ostacolando la crescita dei patogeni. Quando questo equilibrio viene alterato (disbiosi), aumenta il rischio di:

  • vaginosi batterica;
  • candidosi;
  • cistiti ricorrenti;
  • infiammazione cronica delle mucose.

Per questo motivo il trattamento non dovrebbe limitarsi all’eliminazione del batterio responsabile dell’infezione, ma puntare anche al ripristino dell’equilibrio dell’ecosistema vaginale.

Che cos’è l’ossigeno-ozonoterapia?

L’ossigeno-ozonoterapia utilizza una miscela di ossigeno e ozono medicale prodotta da apparecchiature certificate. L’ozono è una molecola costituita da tre atomi di ossigeno che, in ambito medico, viene impiegata in concentrazioni controllate. In ginecologia può essere utilizzata con diverse modalità, sempre secondo indicazione medica e in centri qualificati.

Come potrebbe agire?

Gli studi disponibili suggeriscono che l’ossigeno-ozono possa contribuire a:

  • ridurre la carica microbica locale;
  • modulare la risposta infiammatoria;
  • migliorare l’ossigenazione dei tessuti;
  • favorire i processi di riparazione della mucosa;
  • sostenere il microcircolo;
  • creare condizioni favorevoli al ripristino dell’equilibrio vaginale.

Va sottolineato che le evidenze scientifiche sono ancora in evoluzione e che l’efficacia può variare a seconda della patologia e della paziente.

Nelle infezioni vaginali

Come trattamento complementare, l’ossigeno-ozonoterapia può essere presa in considerazione in donne con episodi ricorrenti di:

  • vaginosi batterica;
  • candidosi recidivante;
  • vaginiti croniche.

L’obiettivo non è soltanto controllare i sintomi, ma anche favorire il recupero della salute della mucosa vaginale, riducendo il rischio di nuove recidive.

Nelle cistiti ricorrenti

Le cistiti ricorrenti sono definite, nella pratica clinica, da episodi ripetuti nell’arco di un anno. Oltre alla terapia antibiotica quando necessaria, il trattamento dovrebbe comprendere:

  • correzione dei fattori di rischio;
  • ripristino del microbiota intestinale e vaginale;
  • adeguata idratazione;
  • alimentazione antinfiammatoria;
  • eventuale terapia estrogenica locale nelle donne in menopausa, quando indicata.

In alcuni casi selezionati, l’ossigeno-ozonoterapia può essere utilizzata come supporto terapeutico con l’obiettivo di ridurre l’infiammazione locale e favorire il benessere dei tessuti. Tuttavia, non rappresenta una terapia standard né sostituisce i trattamenti raccomandati dalle linee guida.

Quali sono i vantaggi potenziali?

Nelle pazienti selezionate, l’integrazione dell’ossigeno-ozonoterapia in un percorso terapeutico completo potrebbe contribuire a:

  • miglioramento del benessere vaginale;
  • riduzione dell’infiammazione;
  • migliore qualità della mucosa;
  • possibile diminuzione della frequenza delle recidive;
  • miglioramento della qualità di vita.

Sono comunque necessari ulteriori studi clinici di elevata qualità per definire con maggiore precisione le indicazioni e i benefici.

Un approccio integrato è fondamentale

La gestione delle infezioni ricorrenti non può basarsi su un unico trattamento. È importante costruire un percorso personalizzato che includa:

  • diagnosi microbiologica accurata;
  • terapia mirata quando indicata;
  • valutazione del microbiota;
  • alimentazione equilibrata;
  • probiotici quando appropriati;
  • corretta igiene intima;
  • trattamento delle eventuali alterazioni ormonali;
  • eventuale utilizzo di terapie complementari, come l’ossigeno-ozonoterapia, nei casi selezionati.

Conclusioni

Le infezioni vaginali e le cistiti ricorrenti sono patologie complesse che richiedono un approccio globale. L’ossigeno-ozonoterapia rappresenta una possibile strategia complementare in ginecologia per alcune pazienti, grazie ai suoi potenziali effetti antinfiammatori e di supporto alla riparazione tissutale. Tuttavia, deve essere proposta solo dopo una corretta valutazione clinica e come parte di un piano terapeutico personalizzato, senza sostituire le terapie di comprovata efficacia.

Prendersi cura della salute intima significa non limitarsi a trattare l’infezione, ma ripristinare l’equilibrio dell’intero ecosistema vaginale e urinario, riducendo il rischio di nuove recidive e migliorando il benessere della donna nel lungo periodo.

Dott.ssa Annamaria Lanzani

Medico Chirurgo, Specialista in Ginecologia e Ostetricia